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TFR in azienda o nel fondo pensione: pro e contro
Aggiornata a ottobre 2026
Ogni lavoratore dipendente del settore privato deve decidere dove far confluire il proprio TFR: lasciarlo in azienda o versarlo a un fondo di previdenza complementare. Ecco le differenze principali.
TFR lasciato in azienda
Il TFR viene accantonato ogni anno e rivalutato dell'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione: un rendimento basso ma garantito. Alla fine del rapporto viene liquidato con la tassazione separata, cioè con l'aliquota IRPEF media degli ultimi anni, che per molti lavoratori supera il 23%. Nelle aziende con almeno 50 dipendenti il TFR non resta in azienda ma viene versato al Fondo di Tesoreria INPS, con le stesse regole.
TFR nel fondo pensione
- Tassazione più bassa: le prestazioni sono tassate al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino a un minimo del 9%.
- Contributo del datore di lavoro: nei fondi negoziali, se versi anche un tuo contributo, l'azienda aggiunge una quota prevista dal contratto collettivo.
- Deducibilità: i contributi volontari si deducono dal reddito fino al limite annuo previsto (portato a 5.300 € dalla legge di bilancio 2026).
- Rendimenti non garantiti: dipendono dai mercati e dalla linea di investimento scelta.
Le regole della scelta
La scelta si fa all'assunzione. Con la legge di bilancio 2026 è stata introdotta l'adesione automatica dei nuovi assunti alla previdenza complementare, con la possibilità di rinunciare entro i termini previsti. Attenzione: chi sceglie il fondo pensione non può più tornare a lasciare il TFR in azienda, mentre il passaggio inverso è sempre possibile.
Anticipi e riscatti
Sia il TFR in azienda sia il fondo pensione consentono anticipi per spese sanitarie e acquisto o ristrutturazione della prima casa; il fondo pensione permette anche un anticipo del 30% per altre esigenze dopo 8 anni di iscrizione.
Cosa conviene?
Per chi è giovane e ha un orizzonte lungo, il fondo pensione è spesso più vantaggioso grazie a tassazione ridotta e contributo del datore. Chi preferisce la certezza del rendimento o prevede di aver bisogno della liquidazione a breve può preferire il TFR in azienda.
Questa guida ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o previdenziale.