Calcolo tasse regime forfettario

Stima semplificata: per artigiani e commercianti non considera il contributo fisso sul minimale; i contributi sono dedotti come se pagati nello stesso anno.

Scopri quanto ti resta in tasca con la partita IVA in regime forfettario, tra imposta sostitutiva e contributi previdenziali.

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Come funziona il regime forfettario

Nel forfettario non si deducono i costi reali: il reddito imponibile si ottiene applicando ai ricavi un coefficiente di redditività che dipende dal codice ATECO (ad esempio 78% per molte attività di servizi, 67% per i professionisti). Dal reddito si sottraggono i contributi previdenziali versati, e sul risultato si applica l'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività.

Possono accedere al regime i contribuenti con ricavi fino a 85.000 € annui; se si superano i 100.000 € si esce dal regime già nell'anno in corso. Le fatture non hanno IVA.

Domande frequenti

Quanto devo mettere da parte per le tasse?

Dipende da coefficiente e cassa: per un professionista in gestione separata con imposta al 15% si accantona spesso il 30-35% dei compensi.

Posso dedurre le spese?

No: il coefficiente di redditività sostituisce le spese reali. Si deducono solo i contributi previdenziali obbligatori.

Quando si pagano le tasse nel forfettario?

Saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre, con possibilità di rateizzare il saldo.